ROMA - "In questo momento il codice dei giochi non c'é, questo vuol dire che lo Stato non vuole le regole e in futuro il settore diventerà ancora meno controllabile". Lo ha detto Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, a margine del convegno organizzato oggi a Roma da Confindustria Sistema Gioco Italia, commentando lo stop al decreto giochi che non dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri nei tempi previsti dalla delega fiscale. Senza il riordino del settore "l'impegno statale - ha detto ancora Ughi - deve essere rivolto a far rispettare le regole che esistono, rinunciando però alle ipotesi di riduzione dell'offerta". PG/Agipro