ROMA - Ancora attesa per il parere del ministero delle Politiche Agricole, chiamato ad un confronto con il Ministero dell’Economia sul decreto giochi per quanto riguarda la riforma ippica, e tempi sempre più dilatati per il provvedimento che dovrebbe riordinare il comparto. Secondo fonti del ministero dell’Economia, nei prossimi giorni ci sarà il contatto tra i due dicasteri, ma appare a questo punto certo che il testo non passerà al Consiglio dei Ministri entro la fine del mese, come stabilito da una scaletta informale di lavoro. Tante le incertezze che gravano sul provvedimento e che stanno causando un sensibile allungamento dei tempi: in particolare, si attende la decisione del Tar Lazio sulla tassa aggiuntiva da 500 milioni di euro – impugnata da concessionari e gestori e in discussione il primo aprile – ed è in arrivo anche l’election day, ancora da stabilire in una data compresa tra il 31 maggio e il 7 giugno, con le relative tensioni da campagna elettorale negli enti locali, protagonisti negli ultimi mesi di una dura campagna contro il gioco. NT/Agipro