ROMA - “La tassa da 300 milioni per il 2015 e il rialzo dal primo luglio della pressione fiscale sugli apparecchi rendono di fatto impossibile l’attività della filiera. I gestori ricavano in media tra lo 0,9 e l’1,7 per cento della raccolta delle slot machine, è chiaro che un aumento del prelievo stimato attorno al 2,5% mette in ginocchio le aziende e le costringe alla chiusura”.  E’ la reazione di Massimiliano Pucci, presidente di Astro, alle notizie sull’ultima versione del decreto giochi. “Oggi come oggi, la categoria dei gestori esiste ma è destinata a scomparire, almeno a leggere le bozze del provvedimento. A metà luglio dovremmo raccogliere i soldi da versare al Mef ma è difficile pensare che una categoria sia disponibile a 'pagare' la propria estinzione”.  NT/Agipro