ROMA - La presidenza della Commissione Finanze della Camera ha valutato ammissibili al voto tutti gli emendamenti sul gioco: il presidente Marco Osnato (Fratelli d'Italia) ha precisato che le diverse proposte di modifica "non potranno che essere ritenute ammissibili per i profili finanziari, non risultando al momento possibile valutarne l'eventuale impatto sui saldi di finanza pubblica", dal momento che "non è stata ancora definita la cornice finanziaria derivante dall'attuazione della riforma".
Gli emendamenti depositati in Commissione sono 659, ma il numero dovrebbe essere ridotto a circa 200 attraverso il meccanismo dei "segnalati" da parte dei gruppi parlamentari: tra le proposte della maggioranza che riguardano il settore giochi, ci sono la previsione di un registro unico per gli operatori di gioco, la possibilità per gli enti locali di compartecipare alle entrate del settore, un'adeguata distribuzione dell'offerta di gioco sul territorio e il riordino della disciplina relativa agli apparecchi senza vincita in denaro. L'opposizione invece chiede, tra le altre cose, l'introduzione di una "tessera obbligatoria" per poter giocare e di "tetti di spesa individuale", la concentrazione dell'offerta "in un minor numero di punti", una stretta in materia di antiriciclaggio e l'estensione dei requisiti previsti dalla normativa antimafia.
MSC/Agipro
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