ROMA - Tra i punti del decreto giochi da approfondire «c'è sicuramente la questione della pubblicità dell'azzardo». Lo ha detto ad Agipronews il deputato del Pd Paolo Beni, membro del gruppo interparlamentare sul gioco d'azzardo che questa mattina ha incontrato il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta. «Personalmente sono contrario a un approccio proibizionista, ma è evidente che - rispetto al decreto Balduzzi - la delega fiscale è stata più blanda per quanto riguarda le norme sulla pubblicità: non ci si può limitare alle fasce protette, ma bisogna contrastare quel tipo di messaggi che spesso sono illusori sulle reali possibilità di vincita», ha continuato Beni. C'è da risolvere anche la questione relativa alla sovrapposizione di regolamenti nazionali e norme locali: «l'obiettivo della delega fiscale è quello di creare una normativa unitaria sul tema, ma vorremmo che si tenesse conto delle indicazioni provenienti da chi opera sul territorio, per evitare che si creino zone in cui il gioco d'azzardo è vietato e Comuni che invece si trasformano in piccole Las Vegas». Per quanto riguarda la tempistica della presentazione del decreto «non credo che ci sarà uno slittamento ulteriore della delega: se vengono rispettati i tempi che ci ha illustrato il sottosegretario Baretta (metà aprile per la presentazione del decreto alle Commissioni, ndr), si arriverà a rendere operativa la normativa a settembre, considerando anche i tempi della discussione parlamentare», ha confermato Beni. Nella riunione di questa mattina, comunque, è emerso un «clima molto collaborativo: c'è la consapevolezza da parte di tutti che bisogna trovare un punto di equilibrio tra la tutela della salute, la tutela del mercato e la lotta all'illegalità», ha concluso. MSC/Agipro
Delega fiscale, Beni (PD): «No ad approccio proibizionista sulla pubblicità del gioco, ma serve una limitazione»