ROMA - "Non c'é nessuna possibilità di una sospensione del decreto giochi: abbiamo alle spalle una delega fiscale e una specifica richiesta del Parlamento, il Governo é tenuto a dare una risposta". E' quanto ha confermato dall sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, nel corso dell’incontro "Riorganizzazione della filiera del gioco: modalità e nuovi istituti", organizzato a Roma dall’Associazione Nazionale Sapar e dalla Federazione Nazionale Gioco. Il testo del decreto, ha specificato Baretta, "potrà essere presentato in Consiglio dei Ministri martedí prossimo o tra venti giorni, ma non c'é alcuna ipotesi di sospensione. Su questo voglio essere chiaro: non é un problema di un numero di articoli, che al momento sono 110, ma cosa c'é scritto dentro e le risposte coerenti che si daranno".
La parte della delega sui giochi "é un pezzo di un pacchetto fiscale la cui regia temporale va coordinata - ha aggiunto ancora il sottosegretario - ma sgonfiamo le polemiche sui tempi, parliamo dei contenuti". Baretta ha ricordato che per arrivare a un traguardo ormai prossimo é servito "un lungo itinerario, abbiamo fatto insieme passi importanti al di lá del testo della delega, quanto delle relazioni e del fatto che il gioco si sia mostrato settore industriale, una dimensione difficilmente percepita dall'opinione pubblica e che va valorizzata. Siamo comunque riusciti a evitare luoghi comuni e posizioni aprioristiche, c'é una posizione professionale da riconoscere e rispettare, i gestori sono degli imprenditori a cui va riconosciuta una dignità. Si sta lavorando - ha concluso - a un criterio per numero delle sale sul numero degli abitanti in un determinato territorio, lo affronteremo in un incontro fissato a breve con gli enti locali. La riserva statale va mantenuta, ma serve un punto di incontro con amministrazioni".
PG/Agipro