ROMA - Gli obiettivi della delega fiscale si raggiungono attraverso una serie di interventi che danno vita «a un vero e proprio testo unico in materia di gioco che prevederà la riduzione e la razionalizzazione dell’offerta pubblica nel settore degli apparecchi. Ciò avviene attraverso l’obbligo per bar e tabacchi di assegnarvi uno spazio “dedicato” non visibile dall’esterno, prevedendo non meno di 7 m. per ogni apparecchio istallato e, comunque, non più di 6; di intermediare l’accesso al gioco tramite il gestore, che ha la responsabilità, sanzionata, di vietare, in ogni caso, il gioco ai minori, anche attraverso la identificazione della persona che chiede di giocare. Questo insieme di regole comporta la previsione di una riduzione drastica dell’offerta, in questo sensibile comparto, stimabile nell’ordine di 80/100 mila apparecchi». ». Lo ha detto il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta nel corso della riunione della 'bicameralina' sul decreto giochi previsto dalla delega fiscale. Prevista anche «la completa sostituzione, nell’arco di un paio di anni, delle cosiddette Awp con un nuovo apparecchio, che potremo definire Awp di nuova generazione, in quanto tecnologicamente dipendenti dal server centrale (dunque prive di scheda autonoma), ma che conservano le dimensioni attuali della giocata (spesa e vincita contenuti)». La sostituzione con apparecchi «interamente collegati (non solo per la trasmissione dati) aumenta la sicurezza; ma è impensabile che nei bar e nei tabacchi, dopo lo sforzo che facciamo per ridurre l’offerta, trasformassimo la rimanente in un peggioramento complessivo della sua qualità sociale. Sarebbe criminale».  MSC/Agipro