ROMA - "Il quadro normativo attuale in materia di giochi è assolutamente carente, disomogeneo e disorganico. Non ci si deve meravigliare di come sia stato usato dai sindaci il 'potere' dell'ordinanza, perché sono sottoposti a una forte pressione da parte dell'opinione pubblica". Lo ha detto Francesco Vergine, membro del tavolo tecnico Anci e Vicesegretario generale del Comune di Venezia, nel corso del seminario "Norme locali e leggi nazionali: compatibilità e conflitto con la riserva di Stato nel gioco legale" in corso a Roma. "L'ultima bozza della delega non garantisce ai sindaci e ai Comuni un ruolo adeguato e non dà loro strumenti a disposizione. Il quadro normativo va reso organico, anche consentendo ai sindaci di intervenire sui tributi locali, individuando un luogo di coordinamento stabile sul territorio e riconoscendo un ruolo ai corpi di polizia municipale, che già svolgono i controlli insieme a Guardia di Finanza e Monopoli", ha concluso. MSC/Agipro