ROMA - Con la delega fiscale «non solo viene tolto ogni potere e facoltà ai Comuni di non avere sul proprio territorio alcuna sala gioco, ma scompaiono addirittura le distanze di sicurezza dai luoghi sensibili che diversi enti locali avevano introdotto al fine di tutelare le fasce più deboli e i minori». Lo ha detto la senatrice del Pd Donatella Albano dopo la riunione dell'intergruppo parlamentare sul gioco d'azzardo. «Fermo restando il controllo competente delle Questure sulle attività svolte nelle sale gioco e sul soddisfacimento dei requisiti previsti per chi è concessionario o chi apre una sala gioco, trovo ingiusto che si debbano dichiarare solo i nomi di chi ha una partecipazione societaria al di sopra del limite del 2%, per me chiunque ha un interesse, anche minimo, va reso pubblico», ha spiegato. «Il Governo da una parte riconosce la ludopatia come una piaga da sanare, dall'altro impedisce ai Comuni e alle Regioni di mettere un freno e tutelare i propri cittadini», ha concluso. RED/Agipro
Delega fiscale, Albano (PD): «Servono maggiori controlli, più poteri a enti locali»