ROMA - Sindacati critici nei confronti del Documento di Economia e Finanza 2021 approvato la scorsa settimana dal Governo. «Il punto centrale, particolarmente critico, è il tema dell'occupazione: la previsione di una ripresa nel 2024 non tiene in debito conto la fase che stiamo attraversando. In questa fase, adesso, si deve mettere in campo un piano straordinario per l'occupazione», sottolinea Gianna Fracassi, vicesegretaria generale della Cgil, nel corso di un'audizione nelle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.
«Le ricadute occupazionali del Def sono modeste, e questo indica la drammaticità della crisi: sono urgenti politiche occupazionali strutturate: considerata l'attuale situazione, chiediamo che il divieto di licenziamento e la cassa integrazione Covid vengano allineati e prorogati almeno fino al 31 ottobre», ha aggiunto Ignazio Ganga, segretario confederale della Cisl. 
«La riforma fiscale è fondamentale in questa fase», ha spiegato poi Domenico Proietti, segretario confederale della Uil. «Sul fisco non va fatta una riforma frammentata», ha sottolineato Ganga. «Abbiamo chiesto una riforma fiscale complessiva, lo spostamento di questa riforma nella seconda parte del 2021 è preoccupante», ha ribadito Fracassi. 
MSC/Agipro