ROMA - Il Governo richiederà l'autorizzazione al Parlamento «al ricorso all’indebitamento di 40 miliardi di euro per il 2021 e di circa 6 miliardi di euro medi annui per il periodo 2022-2033, principalmente finalizzati a finanziare spese per investimenti pubblici». È quanto si legge nella nota del Consiglio dei Ministri che ieri ha approvato il Documento di economia e finanza (DEF) 2021, da presentare alle Camere.
«Le risorse aggiuntive a valere sul 2021 saranno utilizzate per un nuovo provvedimento di sostegno all’economia e alle imprese, in particolare per sostenere i lavoratori autonomi e le imprese più colpite dalle restrizioni adottate per contenere il contagio», si legge ancora. «Il prossimo provvedimento, inoltre, destinerà risorse al rafforzamento della resilienza delle aziende più colpite, a misure per garantire la disponibilità di credito e per sostenere la patrimonializzazione delle imprese». Infine, «le risorse a valere sul periodo 2022-2033 saranno utilizzate per definire un ulteriore insieme di interventi dedicati essenzialmente agli investimenti complementari al PNRR, che il governo considera centrali per dare impulso alla crescita economica dei prossimi anni».
MSC/Agipro
Def 2021, Governo: "Scostamento di 40 miliardi a sostegno dell'economia e delle imprese"