ROMA - «Ci siamo trovati in un contesto elevata incertezza», che «ha avuto un impatto senza precedenti sull'economia» e che «rende difficile l'esercizio delle previsioni»: il DEF che «presento oggi è diverso da quanto auspicavo a inizio anno. L'emergenza che stiamo vivendo ha comportato la necessità di rivedere sia la struttura, sia i contenuti abituali del Documento». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell'audizione sul DEF 2020 nelle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Di fronte «a uno choc inaspettato e consistente», il Governo ha reagito con «interventi tempestivi e di considerevole portata», mettendo in campo «una manovra espansiva imponente, di una entità mai raggiunta dal dopoguerra ad oggi», ha spiegato. Dopo un calo del PIL più forte a marzo e ad aprile, si prospetta un «parziale recupero a partire da maggio», ma il «rimbalzo atteso nella seconda parte dell'anno» non permetterà «di assorbire le forti perdite», ha continuato Gualtieri. Lo scostamento dal rientro dal deficit «non mette assolutamente a repentaglio la sostenibilità della finanza pubblica» e «appare necessario», per «garantire una tenuta del sistema produttivo» e «garantire la sostenibilità della stessa finanza pubblica».
MSC/Agipro
DEF 2020, Gualtieri (MEF): "Pil in recupero a maggio, la sostenibilità della finanza pubblica non è a rischio"