ROMA - Il contrasto all'evasione e all'illegalità nel settore giochi rientrano tra le misure previste dal Governo per adempiere alle Raccomandazioni della Commissione Europea del 2019 sul contrasto all'evasione fiscale. È quanto ha ricordato il relatore Emiliano Fenu durante i lavori della Commissione Finanze del Senato sul Programma nazionale di riforma 2020, il documento che accompagna il DEF nel quale il Governo elenca i punti e gli obiettivi della politica italiana per il prossimo triennio. Lo scorso anno l'Italia è stata richiamata «alla necessità di contrastare l’evasione fiscale, in particolare nella forma dell’omessa fatturazione, tra l’altro potenziando i pagamenti elettronici obbligatori, anche mediante un abbassamento dei limiti legali per i pagamenti in contanti». Per il Governo è dunque prioritaria «la riduzione del divario tra gettito teorico e gettito effettivo, il cosiddetto tax gap». Su questo fronte l'azione si è concentrata su azioni di politica economica, a partire dalla piena attuazione delle misure già introdotte con precedenti provvedimenti. Tra queste, «l’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi» e quelle introdotte «dal decreto-legge n. 124 del 2019, che ha inasprito le pene per i grandi evasori, introdotto norme di contrasto all’illecita somministrazione di manodopera e all’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti, rafforzato gli strumenti di contrasto alle frodi nel settore dei carburanti e all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi». LL/Agipro