ROMA - Lo scostamento negativo delle stime delle imposte indirette  (-856 milioni) «è imputabile ad una generalizzata flessione di tutte le principali voci d’imposta (imposta di bollo, imposta sulle successioni e donazioni, imposta sull’energia elettrica e addizionale, imposta unica sui giochi, PREU), fatta eccezione per l’IVA che risulta in linea con le previsioni». E' quanto si legge nell'analisi del Servizio Bilancio sul Documento di Economia e Finanza 2019.
MSC/Agipro