ROMA - L'obiettivo è «provare a chiudere in Commissione entro venerdì» ma se non si dovesse terminare l'esame degli emendamenti «si andrà in Aula lunedì senza aver terminato la discussione». Lo ha detto Elena Murelli (Lega), una delle due relatrici - insieme a Dalila Nesci (M5S) - del Decretone su reddito di cittadinanza e quota 100, al termine della seduta delle Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera. I tempi sono molto stretti: il decreto dovrà essere convertito in legge entro il 29 marzo, pena la sua decadenza, ma appare scontato che il testo debba tornare in terza lettura al Senato, dopo le modifiche che subirà a Montecitorio.
Intanto, le Commissioni Lavoro e Affari sociali hanno dimezzato il numero degli emendamenti da esaminare: delle 800 proposte di modifica, circa 140 non hanno superato il vaglio dell'ammissibilità. I presidenti delle Commissioni hanno chiesto ai gruppi parlamentari di segnalare 400 emendamenti, per ridurre ulteriormente il numero delle proposte da votare.
RED/Agipro