ROMA - Le associazioni che rappresentano gestori ed esercenti del settore scommesse esprimono solidarietà e appoggio alla manifestazione organizzata da SAPAR che si terrà a Roma il prossimo 20 febbraio e alla quale parteciperà una delegazione delle singole sigle. «Le conseguenze sulle imprese e sull'occupazione delle misure già adottate e promesse meritano la dovuta attenzione. È il momento che il Governo riceva un messaggio univoco da tutto il comparto che rappresenta centinaia di migliaia di lavoratori», si legge in una nota di Agire, EmiRebus, Agile e Agsi. «L'attività di impresa non può essere logorata fino a metterne in discussione la stessa sopravvivenza, senza un disegno organico di riforma che crei i presupposti per guardare avanti.
La tutela della salute pubblica, il contrasto e la prevenzione delle dipendenze impongono una nuova politica improntata al senso di responsabilità e alla ricerca del giusto equilibrio tra gli interessi pubblici in campo, inclusa la prevenzione della degenerazione criminale messa a repentaglio dall'indebolimento del presidio di legalità rappresentato dalle imprese autorizzate e controllate dallo Stato», continua la nota. «Auspichiamo l'apertura di un dialogo costruttivo con il Governo che non è più rinviabile».
Le associazioni che rappresentano gestori ed esercenti del settore scommesse chiedono «la riduzione dell'offerta complessiva di gioco, il taglio dei punti di accettazione scommesse e contingentamento delle sale dedicate; certezza e uniformità delle regole in tutto il territorio nazionale, con misure di salvaguardia delle attività esistenti; tassazione certa e congelata, per consentire programmazione e investimenti, e tutela dei minori rafforzata rispetto a tutte le offerte di gioco con vincita in denaro e conseguente applicazione dei divieti di accesso in tutti i luoghi e spazi di offerta.
RED/Agipro
Decretone: gestori scommesse in piazza il 20 febbraio per difendere l'occupazione