ROMA - La Presidenza della Camera non ha ritenuto ammissibili - in quanto del tutto estranei rispetto al contenuto del Decretone su reddito di cittadinanza e quota 100 - gli ordini del giorno presentati da Piergiorgio Cortelazzo (FI) e Dario Bond (FI) sui giochi. Il primo impegnava il Governo a «dare mandato all'Agenzia delle dogane e dei monopoli di non attuare l'Accordo firmato in data 4 luglio 2017 con i regolatori di Francia, Spagna e Portogallo relativamente alla "liquidità internazionale condivisa" e di rescindere unilateralmente e formalmente lo stesso nei tempi più brevi possibile», il secondo è stato giudicato inammissibile limitatamente alla parte che impegnava il Governo «a valutare la possibilità di introdurre un dispositivo con forza di legge che autorizzi il Direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ai fini della salvaguardia della salute del giocatore, della certezza e continuità erariale, del corretto funzionamento informativo nei confronti degli enti locali e degli organi di pubblica sicurezza, ad emettere uno o più decreti attuativi anche in deroga alla normativa vigente entro e non oltre la scadenza delle concessioni in essere previo parere delle commissioni parlamentari competenti».
MSC/Agipro