ROMA - Il Decreto Ucraina «per fronteggiare situazioni di particolare difficoltà economica, riconosce ai datori di lavoro che occupano fino a 15 dipendenti» (dei settori della ristorazione, hotel, cinema, musei, sale giochi) e «che non possono più ricorrere all'assegno di integrazione salariale per esaurimento dei limiti di durata nell'utilizzo delle relative prestazioni», un ulteriore «trattamento di integrazione salariale per un massimo di 8 settimane fruibili fino al 31 dicembre 2022», nel limite di spesa di 77,5 milioni di euro per il 2022. Lo ricorda il Servizio Bilancio del Senato, nel dossier sul provvedimento all'esame delle Commissioni Finanze e Industria. «Sulla base dei dati delle ore utilizzate negli anni 2020 e 2021, si stimano per il 2022, nei settori interessati, 7,2 milioni di ore in deroga, con una retribuzione media oraria di 11,7 euro e una prestazione media oraria di 6,9 euro»: questa stima, spiegano i tecnici del Servizio Bilancio, «appare nel complesso plausibile, atteso che, per il settore degli alberghi e pubblici esercizi (che comprendono gran parte dei settori interessati dall'estensione dei trattamenti di integrazione salariale consentiti dal capoverso in esame), risultano complessivamente autorizzate (non necessariamente fruite), per il mese di febbraio, circa 5,5 milioni di ore».
MSC/Agipro
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