ROMA - Il Governo chiarisca «se le limitazioni delle tipologie ammesse di certificato verde Covid-19 riguardino anche i soggetti che svolgano attività lavorative nell'ambito dei settori e dei servizi oggetto» delle restrizioni introdotte dal Decreto Super Green pass: lo scrivono i tecnici del Servizio Studi del Senato nel dossier che accompagna il provvedimento, all'esame della Commissione Affari costituzionali.
Il decreto opera «una revisione delle misure restrittive nelle zone gialle e arancioni» in cui «la fruizione dei servizi» e «lo svolgimento delle attività sono ammessi secondo le stesse condizioni e modalità previste per le zone bianche ed esclusivamente per i soggetti in possesso di un certificato verde» rafforzato, ottenuto con la vaccinazione o la guarigione. Le nuove norme determinano quindi «effetti estensivi» per diverse attività - tra cui sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò - che «risultano consentite anche nelle zone arancioni (oltre che nelle zone bianche e gialle), nel rispetto delle condizioni e modalità vigenti per le zone bianche». I tecnici del Servizio Studi però invitano il Governo a valutare «l'opportunità di chiarire se le limitazioni delle tipologie ammesse di certificato verde Covid-19 riguardino anche i soggetti che svolgano attività lavorative nell'ambito dei settori e dei servizi oggetto» della norma.
MSC/Agipro
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