ROMA - La Relazione Tecnica del Governo sul Decreto Sostegno «non fornisce alcun dato che consenta un riscontro, perlomeno di massima, della quantificazione» del contributo a fondo perduto in favore delle imprese e delle partite Iva. È quanto si legge nella nota di lettura dei tecnici del Servizio Bilancio del Senato sul Decreto Sostegno. «Anche alla luce del grado di aleatorietà che caratterizza la quantificazione», per i tecnici «appare problematica la previsione che fa riferimento agli oneri in questione come valutati e non li configura come limite di spesa». Se la quantificazione fosse «sottostimata, il contributo andrebbe comunque riconosciuto, con il conseguente aumento degli oneri». 
Per quanto riguarda la copertura finanziaria, il Servizio Bilancio «chiede conferma dell'integrale disponibilità dei 280 milioni di euro» previsti dal decreto per gli operatori «interessati dalle nuove misure restrittive di cui al dpcm del 3 novembre 2020» e solleva «perplessità in merito alla quota di copertura (330 milioni) mediante corrispondente versamento all'entrata del bilancio dello Stato, da parte dell'Agenzia delle entrate, entro il 2 aprile 2021, delle somme alla stessa Agenzia trasferite per effetto» del Decreto Ristori. Per i tecnici, «la disponibilità per l'utilizzo a fini di copertura dei 330 milioni indicati non appare comprensibile».
MSC/Agipro