ROMA - Battuta d'arresto, nelle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, per gli emendamenti dei senatori di Forza Italia Renato Schifani e Dario Damiani per la chiusura del contenzioso con i concessionari di scommesse ippiche e sportive. Le presidenze delle due Commissioni, impegnate nel vaglio delle proposte di modifica presentate al Decreto Sostegno, hanno valutato i due emendamenti improponibili per estraneità di materia. 
Gli emendamenti prevedevano di affidare a Mef, al Mipaaf e all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la definizione della questione «in via transattiva, con i soggetti titolari di concessioni o loro aventi causa cui si riferiscono le controversie, anche di natura risarcitoria, relative ai lodi arbitrali ippici». A fronte del rituale pagamento delle quote di prelievo dovute e ancora non versate, «ai concessionari verrà riconosciuto un importo pari alla somma accertata nelle predette pronunce per la sola quota capitale»; queste disposizioni «si applicano anche nei confronti dei successori nella titolarità del credito di natura risarcitoria accertato giudizialmente o da pronunce arbitrali». Gli oneri della disposizione sono «pari a 48,5 milioni di euro per l'anno 2021». 
MSC/Agipro