ROMA - «Dopo il Def e in attesa del prossimo decreto», il Governo si confronterà con le categorie economiche «interessate per trovare quelle formule» che permettano di «realizzare una distribuzione più equa degli indennizzi», che sia anche tempestiva: «questo è l'obiettivo che il Governo si propone e che, nei prossimi giorni, si definirà compiutamente in termini quantitativi - con lo scostamento di bilancio - e in termini qualitativi, con il decreto legge». È la risposta del ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, all'interrogazione presentata in Aula alla Camera da Riccardo Molinari (Lega) che chiedeva «se, in vista del nuovo scostamento di bilancio sopra menzionato, in sede di calcolo dei contributi a fondo perduto per aziende e lavoratori titolari di partita Iva», non riteneva opportuno «definire i relativi importi sulla base dei costi fissi gravosamente sostenuti». 
«Il sostegno basato solo sulla riduzione di fatturato non fa giustizia», soprattutto «alle categorie che hanno subìto la chiusura per decreto e non hanno potuto svolgere la loro attività. La valutazione corretta dovrebbe basarsi non tanto sul criterio della diminuzione del fatturato, ma sulla riduzione del margine operativo lordo, che è la sintesi tra fatturato e costi, variabili e fissi». Per fare questo, però, «bisognerebbe aspettare l'approvazione dei bilanci», ha spiegato Giorgetti.
MSC/Agipro