ROMA - «La pandemia ha messo in ginocchio il settore del gioco legale. Un'attività che ha fatto emergere un comparto economico dal rischio di illegalità verso un contesto di legalità tra i più controllati d'Europa, con garanzie per la tutela dei consumatori e che contribuisce con un gettito per l'erario di 11 miliardi di euro l'anno deve essere aiutato e non dimenticato dal governo». A ricordarlo è il deputato Leu Stefano Fassina. «Senza aiuti - riprende - c'è il rischio di conseguenze rilevanti sull'occupazione, una perdita di gettito e la riconsegna del gioco alla clandestinità e all'illegalità. Il decreto Sostegno preveda la proroga delle scadenze degli oneri fiscali e il ristoro in quota parte dei costi fissi sopportati dalle aziende». «Ma soprattutto bisogna consentire progressivamente la riapertura, dietro approvazione di protocolli di sicurezza, di sale scommesse e sale bingo in zona gialla», conclude. 

RED/Agipro