ROMA - «Non si può preannunciare, come ha fatto il Governo, un altro lunghissimo, insostenibile, mese di chiusure senza contestualmente indicare i tempi e la portata di un ulteriore e consistente "decreto di soccorso" a lavoratori autonomi, professionisti e imprese allo stremo». È quanto si legge in una nota del deputato di Liberi e Uguali, Stefano Fassina. «Il Decreto Sostegno in discussione al Senato è largamente insufficiente, nonostante mobiliti 32 miliardi. È urgente da parte del Presidente Draghi confermare che, contestualmente al Def previsto per metà aprile, chiederà l'autorizzazione al Parlamento per un altro consistente scostamento dal deficit programmato, al fine di varare subito dopo un decreto di soccorso. Tempi e modi del soccorso sono decisivi. In particolare, il riferimento per i trasferimenti a fondo perduto devono essere le perdite effettive registrate, non un modesto importo standard riferito al fatturato. Non siamo a marzo scorso: milioni di lavoratori e imprese sono allo stremo. Vanno salvati per poter ripartire», conclude Fassina. 
RED/Agipro