ROMA - Secondo Confesercenti, «Ancora una volta si conferma come la crisi innescata dalla pandemia nel 2020 si sia abbattuta con particolare potenza sulle attività del commercio tradizionale e proseguirà nel 2021: di questo passo, se il prolungamento dei periodi di chiusura per questa tipologia di imprese non sarà accompagnato da altri provvedimenti di sostegno nell'emergenza, migliaia di piccoli imprenditori saranno costretti a chiudere per sempre i battenti». È il commento di Confesercenti ai dati diffusi oggi dall'Istat.  Nel prossimo Decreto Sostegno, il Governo «deve dare priorità alle imprese di vicinato stremate e mettere in campo tutti i sostegni attesi, dal mercato del lavoro ai ristori insieme, fino all'approvazione del Recovery Plan: è in gioco la distruzione del potenziale produttivo di migliaia di imprese che hanno svolto, e possono ancora svolgere, un ruolo molto importante nel rilancio del tessuto economico del Paese. Per questo chiediamo un progetto mirato di modernizzazione ed innovazione rivolto agli esercizi di vicinato, da inserire nei progetti dedicati alla rigenerazione urbana». 
RED/Agipro