ROMA - Circa 300mila imprese del commercio «sono a rischio chiusura». Servono «ristori più adeguati, più inclusivi e più tempestivi, moratorie fiscali più ampie e la proroga della moratoria sui prestiti bancari». Lo ha detto Enrico Postacchini, presidente di Confcommercio, nel corso di un'audizione nelle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato sul Decreto Sostegno. «Occorre un nuovo e robusto scostamento di bilancio», ha proseguito. Bene il superamento del «meccanismo dei codici Ateco», ma per questi interventi di sostegno alle imprese «sono stati stanziati circa 11 miliardi di euro», per 3 milioni di soggetti interessati. «Non ci siamo: servono ristori più adeguati in termini di risorse, più inclusivi in termini di parametri d'accesso e che tengano conto anche dei costi fissi, più tempestivi in termini di meccanismi operativi», ribadisce Postacchini.
MSC/Agipro
Decreto Sostegno, Confcommercio: "A rischio chiusura 300mila imprese, serve nuovo scostamento di bilancio"