ROMA - Il nuovo Decreto Sostegni «esclude, per i trattamenti ordinari o straordinari di integrazione salariale» e «per gli assegni ordinari di integrazione salariale fruiti dai datori di lavoro di alcuni settori», tra cui sale giochi e bingo, nel periodo tra gennaio e marzo 2022, «l'applicazione della relativa contribuzione addizionale (che sarebbe prevista a carico del datore)».
È quanto si legge nel dossier del Servizio Studi del Senato che accompagna il nuovo Decreto Sostegni, da oggi all'esame della Commissione Bilancio. Sul testo dovranno esprimere il proprio parere anche le Commissioni Affari costituzionali, Giustizia, Difesa, Finanze, Istruzione, Lavori pubblici, Agricoltura, Industria, Lavoro, Sanità, Ambiente, Politiche dell'Unione europea e la Commissione parlamentare per le Questioni regionali.
I tecnici ricordano che «il contributo addizionale è previsto a carico dei datori di lavoro ammessi ai trattamenti ordinari o straordinari di integrazione salariale o all'assegno ordinario di integrazione salariale a carico del Fondo di integrazione salariale dell'INPS». Gli oneri derivanti dalla norma di esenzione «sono quantificati in 84,3 milioni di euro per il 2022 e in 13 milioni per il 2024».
MSC/Agipro
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