ROMA - «Gli obblighi in materia di antiriciclaggio a carico dalle banche prevedono una serie di controlli preventivi» per «evitare operazioni fraudolente. Le banche e gli intermediari vigilati, soggetti a una stringente normativa antiriciclaggio, sono un baluardo dinamico per il contrasto della illegalità. Ne sono la prova le decine di migliaia di segnalazioni di operazioni sospette che ogni anno vengono effettuate dalle banche», che «devono operare sempre nel rispetto di stringenti normative». Lo ha ricordato il direttore generale dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI), Giovanni Sabatini, nel corso di un'audizione sul Decreto Sostegni in Commissione Bilancio al Senato, sottolineando che «si rendono assolutamente necessari alcuni interventi correttivi della normativa primaria, in grado di assicurare certezza al contesto di riferimento in cui vengono effettuate le operazioni ed evitare, al contempo, il perpetuarsi di comportamenti fraudolenti che danneggiano non solo le entrate erariali, ma soprattutto i soggetti che operano in buona fede». In generale, conclude, «si rappresenta l’esigenza di una stabilizzazione del quadro normativo di riferimento, assicurando un arco temporale sufficiente per adeguarsi alle nuove disposizioni».
MSC/Agipro
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