ROMA - «C’è una percentuale di operatori che ha deciso di non riprendere l’attività neanche dopo l’allentamento delle restrizioni, principalmente a causa di costi fissi e di gestione elevati e per mancanza di liquidità», a cui si aggiungono «quei settori le
cui attività sono ancora sospese, come quello dell’intrattenimento». È quanto si legge nella memoria sul Decreto Sostegni Bis depositata da Federturismo Confindustria in Commissione Bilancio alla Camera. È «positiva la proroga delle attuali misure» per l’accesso al credito e la liquidità «e l’allungamento dei termini di restituzione dei prestiti garantiti», ma «permane l’assenza di un intervento strutturato per la patrimonializzazione delle imprese, oltre che l’eccessiva burocratizzazione delle procedure che ha reso l’accesso agli aiuti molto complesso, soprattutto per le PMI». 
MSC/Agipro