ROMA -  «Il primo e più significativo strumento di sostegno economico riguarda il rinnovo del contributo a fondo perduto a favore di imprese, commercianti e professionisti che abbiano subito perdite economiche nella crisi pandemica. Lo stanziamento previsto dal Governo per questa misura ammonta a circa 15 miliardi di euro: si tratta di una cifra ben calibrata, rispetto al difficile equilibrio che va perseguito tra sostegno agli operatori economici e contenimento dell'indebitamento pubblico». È quanto si legge nella relazione sul Decreto Sostegni Bis depositata da Confprofessioni in Commissione Bilancio alla Camera. «La scelta di affiancare al contributo automatico – erogato immediatamente e congegnato per raggiungere una platea molto vasta di operatori – un contributo perequativo calcolato su indici differenti dal fatturato corrisponde alle aspettative dei liberi professionisti» e «riscuote il nostro pieno apprezzamento», ma «molto dipenderà ora dai criteri che saranno individuati dal decreto ministeriale cui è fatto rinvio. A tal proposito, viene da chiedersi se non sia più opportuno integrare la disciplina legislativa in sede di conversione, destinando a questa fonte la previsione delle modalità di calcolo del contributo perequativo: fermo restando lo sviluppo
da parte del Mef di una proposta congruente con lo stanziamento destinato alla misura, ciò consentirebbe al Parlamento di valutare la soluzione congegnata ed offrire il proprio contributo».  
MSC/Agipro