ROMA - Il Decreto Sostegni Bis «appronta un insieme di misure utili a porre le condizioni per la ripartenza, affronta con decisione il tema dei costi sostenuti dalle imprese, ma non appare del tutto sufficiente, sul piano della quantificazione delle risorse, ad assicurare adeguata disponibilità finanziaria per i settori che sono stati sottoposti a perduranti restrizioni nella prima parte del 2021». È quanto si legge nella relazione del Cnel sul Decreto Sostegni Bis, depositata in Commissione Bilancio alla Camera. «Il sistema delle imprese guarda alla fase di ripartenza con grandi aspettative, ma la gran parte di esse vi giunge pesantemente indebitata: con il fisco, con le banche e con i fornitori. Per questo le novità, apportate dal decreto sul fronte fiscale appaiono positive, sia per quanto riguarda le norme che introducono nuovi criteri per il riconoscimento di un ulteriore contributo a fondo perduto, basato stavolta sulle perdite effettive subite dalle imprese, sia nella parte in cui il decreto introduce la possibilità per le imprese di avvantaggiarsi potendo recuperare a conguaglio il minor risultato d’esercizio conseguito nel 2020 rispetto all’anno precedente» e «positivi appaiono anche gli interventi sui costi fissi».
Sulle norme del decreto in materia di lavoro, il Cnel esprime «un giudizio nel complesso favorevole, ma le Parti sindacali esprimono forte preoccupazione per la mancata proroga del blocco dei licenziamenti per le aziende che sono nel campo di applicazione della CIGO, con il concreto rischio di migliaia di persone che perderanno il lavoro nelle prossime settimane e di pesanti tensioni sociali».
MSC/Agipro
Decreto Sostegni Bis, Cnel: "Risorse non sufficienti per i settori colpiti dalle restrizioni nella prima parte del 2021"