ROMA - I contributi a fondo perduto da destinare agli operatori dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive del dpcm sono «una disposizione già debole, che diventa ancora più insufficiente stante il successivo dpcm del 3 novembre. Fra gli elementi che andrebbero rivisti, sicuramente rientra l’individuazione del mese di aprile quale termine di paragone per la valutazione del calo del fatturato» ed è «da valutare con attenzione anche l’allegato 1 con i codici Ateco». E' quanto segnala il sindacato dell'Ugl nella relazione depositata nelle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato sul Decreto Ristoro.
MSC/Agipro