ROMA - «Emergono con sempre maggiore evidenza i limiti propri al mero criterio che si basa sui codici Ateco per conferire i ristori alle categorie economiche colpite dalle restrizioni imposte dal Covid». Lo ha detto il presidente della Commissione Politiche dell'Unione europea del Senato, Dario Stefàno. «Abbiamo intere platee di attività economiche che restano orfane delle misure previste perché non rientrano nei parametri dei codici individuati. Non è una novità assoluta perché molte sono state le segnalazioni ricevute dall'inizio della pandemia di operatori economici aggrediti dagli effetti della pandemia ma che rimanevano fuori dalle iniziative di ristoro previste. E' quanto mai necessario, quindi, che in Senato, dove sono in conversione i due decreti ristori, si individui un ulteriore criterio, come quello delle filiere produttive ad esempio, già proposto alcuni miei colleghi, per raggiungere un quadro il più possibile omogeneo con la realtà economica del Paese. Mai come in questo caso, non correggere il tiro, continuando a perseverare in questo criterio evidentemente miope, ci porterebbe ad incorrere in alcune gravi disattenzioni», ha concluso. 
RED/Agipro