ROMA - «La scelta di demandare integralmente a decreti interministeriali l’individuazione» di «ulteriori codici ATECO riferiti a settori economici aventi diritto al contributo» a fondo perduto, previsto dal Decreto Ristoro, «appare discutibile». Lo scrivono i tecnici del Servizio Bilancio del Senato nel dossier che accompagna il provvedimento, da oggi all'esame delle Commissioni Bilancio e Finanze. «Nulla da osservare per i profili di competenza sull’onere» finanziario, «in quanto configurato in termini di tetto di spesa», continuano i tecnici. Il Decreto Ristoro ha previsto un fondo da 50 milioni di euro per il 2020 da destinare a ulteriori attività che avranno la possibilità di accedere ai contributi a fondo perduto, «a condizione che tali settori siano stati direttamente pregiudicati dalle misure restrittive introdotte dal dpcm» del 24 ottobre.
MSC/Agipro
Decreto Ristoro, Servizio Bilancio Senato: "Contributi a ulteriori attività, discutibile la scelta dei decreti interministeriali"