ROMA - Sono diversi gli emendamenti sui giochi presentati al Decreto Ristoro che sono stati dichiarati «proponibili» dalle presidenze delle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, a condizione «di delimitare la portata normativa al 2020». 
La presidenza ha dichiarato proponibili gli emendamenti di Gilberto Pichetto Fratin (Forza Italia) che assegnano maggiori poteri all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in materia di giochi, per «ottimizzarne la gestione», e che prevedono una rimodulazione della tassa sulla fortuna per alcuni giochi e lo stop all'aumento del preu al 24% per le slot e all'8,6% per le VLT. 
Stessa sorte per l'emendamento di Gianni Pittella (PD) che prevede che l'accesso alle sale giochi sia «consentito esclusivamente tramite presentazione di un valido documento di riconoscimento», pena una sanzione amministrativa pecuniaria da 10mila a 40mila euro. Ammissibile anche il suo emendamento sul betting exchange, secondo cui la «raccolta scommesse è la somma delle commissioni addebitate ai giocatori al netto dell'imposta unica». 
MSC/Agipro