ROMA - «L'entità degli importi corrisposti varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza con il Decreto Rilancio, in funzione del danno economico subìto dalle categorie, come bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, taxi, attività ricettive, centri sportivi, cinema, teatri, altri centri ricreativi e discoteche». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rispondendo alle interrogazioni presentate dai deputati nel corso del question time alla Camera. Il provvedimento contiene «interventi per 5,4 miliardi in termini di indebitamento netto, che si concentreranno soprattutto sui contributi «a fondo perduto rivolto alle attività maggiormente colpite dalle nuove restrizioni e le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni riceveranno un ristoro, con la stessa procedura già utilizzata dall'Agenzia delle entrate» già «entro il 15 novembre, entro il 15 dicembre anche per le attività che non avevano richiesto contributi col Decreto Rilancio». Sono previste anche «misure di sostegno alle attività coinvolte, come l'ulteriore estensione del credito d'imposta sugli affitti per 3 mesi, la cancellazione della seconda rata IMU per il 2020 e fondi di sostegno diretto per i settori più colpiti, come turismo, editoria, fiere, agricoltura, pesca e sport dilettantistico», ha concluso.
MSC/Agipro
Decreto Ristoro, Conte: "Interventi per 5,4 miliardi, entro il 15 novembre indennizzi dal 100% al 400% per le attività colpite dal Dpcm"