ROMA - Il Decreto Ristoro che approderà oggi alla Camera alle 15 prevede un contributo a fondo perduto del 200% per le «attività connesse con le lotterie e le scommesse, comprese le sale bingo», un contributo del 100% per le attività di «gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone», il versamento del 20% del preu su slot e vlt del quinto bimestre 2020 entro il 18 dicembre e la rateizzazione del restante 80% a partire dal 22 gennaio del prossimo anno.
Dal testo del maxiemendamento su cui è stata posta la fiducia in Senato, che recepisce le improponibilità dichiarate dalla Presidenza, sono saltate le modifiche al Registro unico degli operatori di gioco: si tratta dell'emendamento 1.1000/3000/266 del senatore Emiliano Fenu (M5S) approvato in Commissione Bilancio ma dichiarato improponibile dalla presidenza del Senato, perchè estraneo all'oggetto del decreto-legge. L'emendamento modificava i requisiti per l'iscrizione al Registro, inserendo anche i concessionari delle lotterie istantanee e i possessori delle ticket redemption.
MSC/Agipro