ROMA - «Lo scostamento da 32 miliardi di euro che abbiamo chiesto e ottenuto al Parlamento nei giorni scorsi vorremmo utilizzarlo con il decreto Ristori 5. Vanno in questa direzione alcune misure iniziate a prefigurare nella legge di bilancio», ma anche «un intervento perequativo che permetta di superare gli interventi a singhiozzo e le situazioni di iniquità che la necessità di rispondere in tempi rapidi ha prodotto». Lo ha detto il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, intervenendo alla presentazione del V Rapporto sulle libere professioni di Confprofessioni. «L'intervento di ristoro con il nuovo decreto dovrebbe innanzitutto guardare alla perdita di fatturato di tutto il 2020, quindi superando l'approccio di aprile che inevitabilmente penalizzava tutta una serie di attività. Dobbiamo costruire un intervento che ci permetta di aiutare di più chi ha ricevuto di meno, quindi che tenga conto degli aiuti ricevuti».
RED/Agipro
Decreto Ristori, Misiani (Mef): "Contributi ancorati alla perdita di fatturato delle aziende"