ROMA - Sui ristori «è necessario un provvedimento di carattere generalizzato per chiudere tutto il 2020» che si basi sulle perdite delle imprese. Lo ha detto Andrea Trevisani, responsabile delle Politiche fiscali di Confartigianato, nel corso di un'audizione nelle Commissioni Finanze di Camera e Senato sulla riforma dell'Irpef. «Per i ristori collegati ai dpcm del 2020 abbiamo proseguito lavorando sui codici Ateco, non pensando che la filiera delle imprese collegate sarebbe rimasta all'asciutto», ha spiegato. «Serve un primo provvedimento che "chiuda" l'anno scorso e che sia legato alle perdite - non solo di fatturato, ma di impresa - subite nel 2020. Poi dopo si dovrà aprire un capitolo per i ristori 2021, per tutte le attività che sono rimaste tuttora chiuse».
MSC/Agipro