ROMA - La riapertura di sale giochi, scommesse, bingo e casinò nelle zone gialle dal 1° luglio «non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, considerato il suo carattere neutrale sotto il profilo finanziario». Lo ricorda il Servizio Bilancio del Senato nel dossier che accompagna il Decreto Riaperture, all'esame della Commissione Affari costituzionali. Al riguardo, i tecnici non hanno «nulla da osservare».
MSC/Agipro