ROMA - "La disciplina dell’utilizzo e dell’analisi dei dati registrati e trasmessi dagli apparecchi da intrattenimento" sarà definita con un decreto del MEF "senza scadenze prefissate". Lo prevede il decreto sulla Pubblica amministrazione che, ricordano i tecnici del Servizio Studi del Senato, modifica la norma contenuta nella manovra 2020 che rinviava "a un decreto del ministro dell'Interno, da adottare entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge di bilancio, la definizione dei criteri e delle garanzie necessarie per tutti i soggetti coinvolti nella gestione della rete telematica e dei sistemi di conservazione dei dati".
Il provvedimento, quindi, prevede che "il decreto di attuazione sia adottato dal MEF (invece che dal Viminale) senza scadenze prefissate (e non entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio).
MSC/Agipro
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