ROMA – “L'incidenza sul margine al netto degli investimenti va dal 3,22% annuo del concessionario più grande” a circa il 20% per quelli di dimensioni molto più piccole; in questa forbice rientrano “46 concessionari, che diventano 52 se l’incidenza arriva al 30%”. Considerando, poi, che “l’80% della raccolta fa capo a 20 operatori” e che tutti gli altri sono concessionari di medie dimensioni, si ritiene che la partecipazione alla gara possa essere remunerativa per almeno 30 medie imprese già operanti, vista anche la forte crescita del settore. Sono i dati contenuti nella “Analisi di impatto della regolamentazione” (Air) allegata allo schema di decreto di riordino del gioco online, assegnato alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, a supporto delle previsioni secondo cui saranno una cinquantina gli operatori che pagheranno i 7 milioni di euro necessari per la concessione.
Il documento rimarca, inoltre, che la gara “prevede espressamente la possibilità di partecipazione in raggruppamenti di imprese anche con l'avvalimento delle competenze, in modo da facilitare la partecipazione anche di soggetti di dimensioni finanziarie più ridotte”; in conclusione, da tale analisi emerge che “i valori individuati non rappresentano una barriera all'ingresso non solo degli operatori esistenti ma anche di nuovi operatori di piccole e medie dimensioni, anche alla luce della forte remuneratività del settore”.
AB/Agipro
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