ROMA - «In ragione della straordinarietà ed imprevedibilità dell’emergenza epidemiologica COVID-19 e dell’impossibilità attuale di delineare un quadro economico adeguato ad identificare l’equilibrio finanziario delle concessioni da mettere a gara», il termine di scadenza previsto «per le concessioni in materia di gioco pubblico gestite dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sia fisiche che a distanza, sia già in proroga che in vigenza, è prorogato a titolo oneroso di 36 mesi a far data dalla scadenza delle singole concessioni e a far data dal 1° gennaio 2021 per quelle già in proroga».
E' quanto prevede un emendamento del deputato del Partito Democratico, Raffaele Topo, al Decreto Milleproroghe, all'esame delle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera. 
«Gli oneri concessori dovuti per la proroga sono determinati con riferimento agli oneri corrisposti per la concessione originaria, proporzionati alla durata della proroga e inclusivi della quota parte relativa al contributo iniziale di concessione o alle corresponsioni dovute ad altro titolo in sede di affidamento della concessione, inclusi i diritti e corrispettivi a qualsiasi titolo corrisposti per gli apparecchi da intrattenimento. Gli oneri concessori determinati per legge e relativi alle concessioni già in proroga sono confermati nella stessa misura per la durata della proroga». Inoltre, per i primi 18 mesi della proroga gli oneri concessori «non sono dovuti a titolo di ristoro economico per gli affidatari delle concessioni che hanno subìto interruzioni del servizio prescritte in ragione dell’emergenza epidemiologica».
MSC/Agipro