ROMA - «Uniformare la tassazione nel settore delle scommesse ippiche a quelle sportive» e di ridurre il prelievo per le scommesse a quota fissa sulle corse di cavalli, applicato sul margine, da destinare «per il 33% a titolo di imposta unica e per il 67% al finanziamento dei montepremi, degli impianti e delle immagini delle corse e delle provvidenze per l’allevamento dei cavalli». E' quanto prevede un emendamento di Paolo Russo (Forza Italia) al Decreto Milleproroghe, all'esame delle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera.
Nella proposta di modifica, il prelievo per tutte le scommesse a quota fissa sulle corse di cavalli, «applicato sulla differenza tra le somme giocate e le vincite, nel caso in cui nei precedenti 12 mesi solari la raccolta di dette scommesse, rilevata bimestralmente, raggiunga 300 milioni di euro, è ridotto, rispettivamente, per la rete “fisica” al 34% e per il “gioco a distanza” al 38%» e «nel caso in cui nello stesso periodo di misurazione la raccolta di dette scommesse raggiunga 400 milioni di euro, il prelievo è ridotto, rispettivamente, per la rete “fisica” al 25% e per il “gioco a distanza” al 29%», mentre, «nel caso in cui nello stesso periodo di misurazione la raccolta di dette scommesse raggiunga 500 milioni di euro, il prelievo è ridotto, rispettivamente, per la rete “fisica” al 20% e per il “gioco a distanza” al 24%».
MSC/Agipro