ROMA - «Per gli anni 2021 e 2022, a titolo di ristoro per i minori introiti derivanti dalla riduzione delle attività conseguente all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ai concessionari» di scommesse, gioco online, slot e vlt «è retrocessa la parte di imposta unica e di prelievo erariale unico che risulti eccedente gli importi dovuti e versati, per i medesimi titoli e per i periodi mensili corrispondenti nell’anno 2019, incrementata dalle maggiorazioni dei prelievi successivamente intervenute, al fine di assicurare la neutralità del ristoro sul gettito erariale». Lo prevede un emendamento di Mauro D'Attis (Forza Italia) al Decreto Milleproroghe, all'esame delle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera. «Le quote di ristoro in favore degli operatori che abbiano conseguito un maggior volume d’affari sono attribuite tramite i conguagli effettuati al termine di ciascun trimestre. Eventuali differenze negative riscontrate non determinano obbligo per i concessionari di integrare i versamenti già effettuati». Inoltre, i termini previsti per l'assegnazione delle concessioni giochi «sono ulteriormente prorogati per il periodo necessario a consentire l’indizione e lo svolgimento, da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, delle gare finalizzate all’attribuzione delle nuove concessioni aventi tutte decorrenza dal 1° gennaio 2023».
MSC/Agipro
Decreto Milleproroghe, emendamento D'Attis (Forza Italia) su ristori a concessionari giochi e stop agli aumenti del preu