ROMA - Proroga onerosa di 36 mesi per le concessioni giochi, a causa «dell’impossibilità attuale di delineare un quadro economico adeguato ad identificare l’equilibrio finanziario delle concessioni da mettere a gara», e avvio delle procedure di gara «entro sei mesi dalla scadenza dei termini» della proroga.  E' quanto prevede un emendamento del deputato di Forza Italia, Mauro D'Attis, al Decreto Milleproroghe, all'esame delle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera. 
«Gli oneri concessori dovuti per la proroga sono determinati con riferimento agli oneri corrisposti per la concessione originaria, proporzionati alla durata della proroga e inclusivi della quota parte relativa al contributo iniziale di concessione», mentre gli oneri «relativi alle concessioni già in proroga sono confermati nella stessa misura per la durata della proroga». Per i primi 18 mesi, gli oneri concessori «non sono dovuti a titolo di ristoro economico per gli affidatari delle concessioni che hanno subìto interruzioni del servizio prescritte in ragione dell’emergenza epidemiologica».
MSC/Agipro