ROMA - Battuta d'arresto, nelle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, per l'emendamento di Mauro D'Attis (Forza Italia) sulla chiusura del contenzioso con i concessionari di scommesse ippiche e sportive. La proposta di modifica, presentata al Decreto Milleproroghe, è stata giudicata inammissibile dalle presidenze delle Commissioni.
L'emendamento affidava a Mef, Mipaaf e l'Adm la definizione della questione «in via transattiva, con i soggetti titolari di concessioni o loro aventi causa cui si riferiscono le controversie, anche di natura risarcitoria, nel corso delle quali sia stata emessa una sentenza di primo grado o un lodo arbitrale depositati entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto». A fronte del rituale pagamento delle quote di prelievo dovute e ancora non versate, «ai concessionari verrà riconosciuto un importo pari alla somma accertata nelle predette pronunce per la sola quota capitale»; queste disposizioni «si applicano anche nei confronti dei successori nella titolarità del credito di natura risarcitoria accertato giudizialmente o da pronunce arbitrali»
MSC/Agipro
Decreto Milleproroghe, Camera: inammissibile emendamento D'Attis (Forza Italia) su chiusura del contenzioso con i concessionari di scommesse ippiche e sportive