ROMA - Se la quota da destinare a massa premi della lotteria dovesse risultare insufficiente «può essere integrata mediante l'utilizzo dei fondi previsti a tale scopo, a carico del bilancio dello Stato». Lo ha spiegato, intervenendo in Commissione Finanze al Senato nel corso della discussione sullo schema di decreto lotterie, il sottosegretario all'Economia Paola De Micheli. «Dall'importo dei biglietti venduti di ciascuna lotteria si deducono le relative spese. Della somma residua, il 50 per cento costituisce la massa premi e il 50 per cento è devoluto agli enti beneficiari. Qualora le lotterie siano abbinate a manifestazioni organizzate dai Comuni o altri enti, gli utili sono ad essi devoluti limitatamente a una quota pari ad un terzo, mentre i due terzi sono versati in conto entrata al bilancio dello Stato», ha continuato il sottosegretario. Le spese da dedurre al fine di determinare le quote di massa premi e di utile riugardano invece «l'aggio spettante ai rivenditori, l'importo spettante all'affidatario della gestione della lotteria, una quota relativa al rimborso delle spese di gestione riconosciuta all'Amministrazione, le spese sostenute a titolo promozionale». MSC/Agipro