ROMA - “Le attività economiche e produttive sono consentite a condizione che rispettino i contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di esercizio o in ambiti analoghi, adottati a livello nazionale. Le singole regioni possono adottare propri protocolli nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali”. E’ il passaggio chiave contenuto nella bozza del Decreto legge su cui sta lavorando il Governo, che Agipronews ha potuto visionare. Il testo si riferisce al periodo compreso tra il 18 maggio e 31 luglio, giorno del termine formale dello stato di emergenza nazionale per il Covid-19. In sostanza, una volta stabiliti dei parametri nazionali anti-contagio, le regioni potranno a loro volta emanare proprie regole per la gestione della riapertura delle attività dopo il “lockdown”. Anche il settore giochi, ovviamente, attende di conoscere le modalità per la ripartenza degli esercizi, chiusi da oltre due mesi. Per garantire lo svolgimento delle attività economiche e produttive in condizioni di sicurezza, prosegue la bozza di decreto, “le regioni monitorano con cadenza giornaliera l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale. I dati del monitoraggio sono comunicati giornalmente dalle Regioni al Ministero della Salute, all’Istituto superiore di sanità e al comitato tecnico-scientifico”. In tema di sanzioni, il decreto è categorico: “Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza”.
NT/Agipro