ROMA - I circa 11 milioni annui per la lotteria degli scontrini, «già stanziati per spese amministrative e di comunicazione, saranno gestiti non più dal Ministero dell'Economia, ma dalle Agenzie fiscali». Lo ha detto l'avvocato Paolo Valerio, capo dell'Ufficio predisposizione normativa dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso dell'audizione sul Decreto Fiscale nelle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato. Tale iniziativa legislativa «si pone in forte coerenza con la missione assegnata alle Agenzie fiscali, non solo perchè le attività di promozione rientrano a pieno titolo nell'ambito dei compiti istituzionali loro affidati, ma anche perchè occorre difendere e rafforzare il modello di regolazione dei rapporti tra Mef e Agenzie fiscali» secondo cui «l'Agenzia si impegna con lo Stato e con il Mef a raggiungere determinati obiettivi, per il conseguimento dei quali l'autonomia operativa - anche nel settore della comunicazione - costituisce un impresciendibile punto di snodo di quel rapporto sinergico tra indirizzo politico e autonomia di gestione, che trova poi nelle convenzioni triennali il suo fondamentale strumento di collegamento», ha spiegato. «Ogni fuga da questo modello rischia poi di confondere il piano di divisione dell'indirizzo politico e del controllo da un lato, e dell'operatività dall'altro, e di indebolire questo modello di realizzazione degli interessi erariali», ha concluso.
MSC/Agipro
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